la sQuola

maggio 12th, 2009 at 12:36

Aspettando i laboratori

 

La nostra “squola” vorrebbe anche invitare ad un utilizzo più frequente degli ambienti che l’istituto effettivamente ha a disposizione e ci offre come per esempio i numerosi laboratori che quasi tutti i professori non utilizzano perchè impegnati  nello svolgimento del programma non hanno forse il tempo necessario o forse perchè il liceo penalizza un approccio più teorico che pratico. Per l’indirizzo linguistico si dovrebbe puntare ad un uso più costante dei laboratori linguistici che si stanno dimenticando come appartenenti ad un’altra scuola. Questo esempio è calzante anche per il laboratorio di chimica poco utilizzato dagli studenti degli indirizzi tradizionali. Essendo anche purtroppo a conoscenza delle scarse condizioni economiche nelle quali la scuola sta vivendo e dal fatto che comunque ogni spazio ha un costo di manutenzione, sarebbe meglio chiuderli o utilizzarli o piuttosto che lasciarli senza un effettivo scopo. Anche perchè avendo delle nozioni teoriche abbastanza esaurienti, si potrebbe promuovere anche l’ampliamento di queste conoscendo anche la pratica per le materie come: educazione artistica, chimica e fisica. Noi siamo a disposizione di un laboratorio informatico, uno fisico, uno chimico, uno linguistico, uno artistico, un’aula magna, una palestra. Questi hanno tutti una funzione didattica alla pari della lezione convenzionale perchè mirano a far si che gli studenti vengano ad una conoscenza diretta con la materia che non sarà più appresa con l’utilizzo dei libri. Sarebbe anche un modo per incentivare gli studenti ad avere un interessamento maggiore o vedere gli argomenti sotto diversi punti di vista. Soprattutto per materie come educazione artistica, chimica, fisica è impossibile pensare che non servano conoscenze non solo teoriche e che sia inutile un contatto pratico con la materia. Noi siano a conoscenza del perchè un professore non debba tener conto dei laboratori perchè essi non sono inseriti in un programma didattico. Tuttavia è da sottolineare che, purtroppo, anche i programmi, stilati dal ministero, prendano in considerazione questi aspetti e cioè un limite imposto ai professori. Noi consigliamo vivamente ai docenti di trovare più tempo da dedicare questi ambienti per ampliare la conoscenza pratica che servirà per un futuro sia universitario che lavorativo.

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