Nel nostro liceo “R.Cartesio”, come in tutte le altre scuole, giunti verso la prima settimana di ottobre si inizia una piccola “campagna elettorale” interna, nella quale i diversi aspiranti all’elezione a rappresentante degli studenti si fronteggiano. Quest’anno, dopo le solite polemiche, si è deciso di dare fiducia, anche con un pizzico di follia a Simone Amato ( 4°g), Ranieri Ceccobelli ( 4°b) e Luca Mazzenga (5°b). Dal loro incarico hanno dovuto affrontare subito una situazione molto delicata che ha movimentato tutti: il decreto Gelmini, il quale prevedeva la reintroduzione del voto in condotta, del maestro unico, il taglio dei fondi alle scuole pubbliche e la riduzione delle ore settimanali. In questa prima “avventura” si sono mossi egregiamente, organizzando, nel loro piccolo vari scioperi a volte anche di pochi studenti, in quanto in molti non credevano in quello che stavano facendo, ma soprattutto creando un gruppo che rappresentasse il liceo nelle manifestazioni di Roma.

Verso dicembre,come d’abitudine, si svolge la tanto attesa dagli studenti, ma anche da molti professori, “settimana dello studente”, nella quale siamo noi a tenere delle lezioni alternative e non noiose rispetto alle solite. Dopo settimane di preparativi e richieste non accettate dai docenti ha avuto inizio questa attività. Preparata con la dovuta attenzione e, anche con l’aiuto di molti studenti, non si è rivelata la solita settimana di perdita delle lezioni come in molti pensavano. Al contrario sono stati organizzati molti corsi, piu o meno interessanti e piu o meno frequentati, tra i quali troviamo quello di ricamo praticato maggiormente da ragazze, quello di musica inventato e portato avanti dal rappresentante dello scorso anno e quello di pittura, visitato soprattutto da molti professori per mettere alla prova la loro vena artistica. Ma non è stata un’intera settimana basata soltanto su dei corsi, infatti sono stati programmati anche vari tornei: ci sono pallavolo, grazie alla professoressa De Vita e al professor Lucidi, e ping-pong tra quelli che hanno avuto piu successo; anche dal punto di vista dell’ordine si è conclusa con il massimo rispetto da parte degli studenti.
Nonostante tutto si denota, sia per mancanza di fantasia, sia per mancanza di idee proposte dagli studenti la scarsa organizzazione di iniziative piu idonee all ambiente e programma scolastico e non solo tornei o scioperi.
Detto ciò si deve precisare un particolare: all’inizio infatti nessuno credeva in loro. In molti dicevano che se erano stati eletti era soltanto merito delle amicizie che avevano; ed è proprio per questo motivo che in molti non hanno partecipato agli scioperi iniziali. Questi giudizi potrebbero anche esseri considerati corretti, ma dopo tutto quello fatto da loro stessi, si spera sinceramente che il pensiero della maggior parte di loro sia cambiato, dopo che hanno dimostrato di non essere soltanto dei buoni a nulla ma anche in grado di portare buone cose a termine.
In conclusione non ci resta che augurare buona fortuna e di continuare come è stato fatto fin’ora ai nostri rappresentanti, visto che l’anno scolastico e quindi anche il loro compito è appena al giro di boa.
Francesco Gionne





