la sQuola

maggio 4th, 2009 at 14:58

Tra scuola e realtà

Tra scuola e realtà

Due entità completamente differenti

E’ dovere dello studente chiedersi: “cosa farò da grande?” o  “come riuscirò a diventarlo?”e soprattutto “che ruolo svolge la scuola in tutto questo?”.

E’ facile pensare alla scuola come quella cosa che ci salvi dalla strada, ma non è solo questo. La domanda a cui cerchiamo di rispondere è questa: “cos’è la scuola per uno studente?”.

La scuola è un’istituzione nata per formare lo studente, ma cos’è la formazione? E noi siamo veramente convinti di saperlo? E’ qualcosa che ci viene data sottoforma di semplici nozioni da imparare o un qualcosa di più?

E’ fuori discussione che lo studente in quanto tale deve studiare (questa è un’idea geniale, come dire che il calciatore gioca a calcio). Ma crescendo ci si accorge che uno studio semplice, inteso come andare a ripetere ai professori ciò che si studia, non ci forma anzi ci distacca sempre più dalla realtà.

La realtà è la strada e, le notizie che da essa ci giungono le recepiamo e basta, senza commentarle,senza sviluppare una propria idea, non ci si confronta più.

U n giorno bisognerà incontrare nuova gente, conoscere un nuovo mondo e quindi entrare in un’altra realtà.

Lo studio dovrebbe essere inteso come mezzo con il quale acquisire capacità critica con la quale poi proporsi alla gente, essere competitivi, mettersi in gioco ed essere così stimolati a far sentire le proprie idee, le proprie opinioni a riguardo e poter dire: “NOI SIAMO QUI!”.

Fondamentalmente il problema è uno solo: far coesistere il fattore creatività con il fattore didattica nelle scuole; rilanciarla ad essere un’istituzione che formi e che tramite lo studio ci dia la possibilità di confrontarci gli uni con gli altri.

Talvolta si viene a sapere di persone valide che non riescono nei loro obiettivi, si prenda come esempio gli studenti universitari, molti incontrano enormi difficoltà nei loro cammini e ci si chiede sempre : “Perché? Come è possibile?”. Il problema non è quanto o cosa insegnino le scuole.

Il problema è capire se la scuola sia stata in grado di conferire a tali persone un carattere critico, capacità di capire la realtà, di sentirsi all’altezza di affrontare problemi che vengono dal mondo che ci circonda; o se si siano limitate ad insegnarle dei semplici concetti.

Potrà un giorno la scuola essere parte della realtà?

E noi, da parte nostra, potremo mai convivere serenamente con questi due enti?

Leonardo Ricci

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